Via Tarchini 1 22077 Olgiate Comasco (CO)
e.tigli@menteanima.it
+393349824588
Close
+393349824588 e.tigli@menteanima.it

Che ansia la Scuola!!!

La maggior parte dei bambini, specie alla scuola primaria, entra volentieri a scuola al suono della campanella, con grandi slanci di energia, spesso con enorme stupore degli adulti che li accompagnano. Oltre che rappresentare un’occasione di apprendimento, l’ambiente scolastico costituisce un momento di aggregazione e di affermazione della propria personalità.

Ma non per tutti i bambini o ragazzi è così, ed occasionalmente si assiste a racconti di genitori in forte difficoltà perché i loro figli presentano, al momento di recarsi a scuola tutta una serie di sintomi ansiosi, più o meno codificabili.

Già nella fascia d’età tra i di 5 e i 7 anni i bambini tendono a mettere in atto quelli che in psicologia vengono definiti “meccanismi di difesa”,  più o meno sofisticati: frequentemente presentano sintomi di somatizzazione, ovvero tendono ad esprimere col corpo quello che sovente non riescono a “dire” con le parole.

Questi sintomi possono comprendere cefalee, dolori addominali, vomito, spossatezza e perfino febbre. L’esistenza dei sintomi di malessere fisico in questi casi tende a diminuire in modo naturale nei giorni del fine settimana e in prossimità di vacanze.

Quando i sintomi ansiosi sono protratti per un periodo prolungato, si può parlare di vera e propria “Fobia della Scuola”, ovvero una paura, consistente e sempre più consolidata nel tempo, verso questo oggetto specifico.

Mettere a punto degli interventi efficaci nei confronti di bambini o adolescenti che presentano i segni di una fobia della scuola è però senz’altro possibile, e l’approccio migliore è senz’altro quello che opera su più fronti.

Innanzitutto è necessario considerare in modo approfondito le cause che si pongono alla base di questo problema, se ad esempio ci sono stati in famiglia eventi traumatici, lutti, o eventi scolastici di particolare rilevanza.

Ai genitori normalmente viene suggerito di sostenere tutti quei comportamenti che premiano il ritorno a scuola, e di non agire invece nel rinforzare le assenze del bambino o del ragazzo, elemento che andrebbe solo ad aumentare la sua paura.  Viene ricordato loro  che il ritorno a scuola è assolutamente possibile, purché si proceda senza forzature, ma preparandolo all’evento gradualmente.

L’obiettivo deve essere quello di favorire il reinserimento scolastico, con un lavoro comune tra professionista psicologo, genitori ed insegnanti,  e fornendo al bambino o al ragazzo un messaggio che comunichi sia la necessità di tornare in classe che la sua capacità di poterlo fare.
È importante stabilire con lui dei momenti di ascolto, delle sue esigenze e dei suoi progressi.
Dopo aver raggiunto il primo risultato del rientro scolastico occorre lavorare nel rinforzare l’autostima del bambino o del giovane, sia nell’area relazionale che in quella scolastica e familiare, favorendo anche il potenziamento delle abilità di comunicazione, di gestione degli imprevisti e delle difficoltà scolastiche in modo da prevenire ricadute future.

D.ssa Elena Tigli

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. Le informazioni obbligatorie sono contrassegnate con un *

Telefono: +393349824588
Via Tarchini 1
22077 Olgiate Comasco (CO)